MARIOBRONZINO

RAID - Quattro Canti. 2020

La città di Palermo ha subito nei secoli della sua storia e delle sue invasioni, svariate mutazioni urbanistiche che rispecchiavano le intenzioni delle culture dominanti. Le parti principali della città cambiarono, alcune si aggiunsero e altre sparirono. Tranne una, il fulcro di Palermo, il nucleo attorno al quale la città nasce e prende forma: i Quattro Canti.
I canti, che non sono quell’insieme di parole che si susseguono a ritmo musicale, sono gli angoli (i cantuniera), formati da Corso Vittorio Emanuele e Via Maqueda che dividevano la città in quattro. In ogni facciata dei Canti sta un santo, protettore della parte di città a cui da le spalle, proprio perché si pone in prima fila per difenderla.
Palermo cambiò nei secoli e i Quattro Canti rimasero intatti. Questo grande incrocio fu definito “il salotto della città” perché da lì passava chiunque per giungere ai luoghi di incontro, dove gli individui interagivano tra loro. Ancora oggi in questo grande incrocio storico, la gente si sofferma a contemplare i santi e le fontane, ad ammirare artisti di strada e a darsi normalissimi appuntamenti.
Ai Quattro Canti sta il ventre d’onda che indica Flusser e tramite quest’opera ho voluto rappresentarlo.
L’immagine rappresenta il luogo storico visto dall’alto, fotografato tramite Google Maps, rappresentazione di come lo spazio pubblico entri a fare parte dello spazio privato tramite dei cavi. La città non è più localizzabile, perde la sua identità e quindi sfuma per ogni angolo. Si capisce il luogo dalle informazioni che ci arrivano tramite i cavi, tramite la tecno-immagine. Al centro sono riconoscibili le persone che si ammassano e che entrano in relazione tra di loro in questo luogo, facendolo esistere e creando quei nodi, adesso materiali, di cui è fatto il tessuto sociale che scambia informazioni. Anche qui l’immagine parla di un’immagine.
Ho voluto rendere l’immagine una sorta di infrarossi che evidenziassero le persone, così da sforzare l’apparato a fare qualcosa per cui non era stato progettato. Inoltre il simbolo di questo grande incrocio rimanda ai mirini tipicamente usati dai cecchini o dagli aerei per i raid missilistici. In questo modo ho riscontrato che un simbolo è utile a diverse cose, un po’ come fanno i bambini.

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https://www.mariobronzino.it/raid_quattro_canti_2020-p23357

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